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La sagoma della salnitriera abbandonata di Santa Laura al tramonto

Cosa vedere a Iquique e nei dintorni

Dieci luoghi che ti portano dalle onde del Pacifico ai villaggi aymara a quasi 4.000 metri.

Tarapacá è una regione fatta di tre fasce. Sulla costa, Iquique stessa: spiagge, una duna e una città vecchia in legno. Più su, sulla pampa, mille metri più in alto, la pianura spoglia dove sorgevano le salnitriere, con oasi e antichi geoglifi ai suoi margini. E sopra ancora l’altiplano, un mondo freddo e luminoso di saline, vulcani e pastori di lama. Questi sono i dieci luoghi intorno ai quali costruiremmo un itinerario, ciascuno con la propria guida.

Iquique: città e costa

Ombrelloni e bagnanti affollano la sabbia di Playa Cavancha, a Iquique, con palme e torri residenziali alle spalle Iquique: città e costa

Playa Cavancha

La spiaggia cittadina con il deserto alle spalle

Una lunga curva di sabbia in piena città, riparata dalla penisola di Cavancha e bordata da palme, da una passeggiata alberata e da un muro di torri residenziali. È la spiaggia più tranquilla di Iquique per fare il bagno e il centro della vita locale, dai runner del mattino fino al tramonto.

Case in legno dell’epoca del salnitro, con balconi, lungo il pedonale Paseo Baquedano a Iquique Iquique: città e costa

Paseo Baquedano e Plaza Prat

Un viale di legno nato dal boom del salnitro

Il cuore storico di Iquique: una via pedonale di dimore in legno con balconi, costruite con i soldi del salnitro tra il 1880 e il 1920 circa, che termina in una piazza con una bianca torre dell’orologio, un teatro ottocentesco e un circolo in stile moresco. È una zona storica tutelata e la più bella passeggiata della città.

La lunga cresta di sabbia del Cerro Dragón che si alza dietro gli edifici di Iquique Iquique: città e costa

Cerro Dragón

Una duna gigante dentro la città

Una cresta di sabbia lunga circa quattro chilometri che si alza tra Iquique e la falesia costiera, tutelata come santuario della natura. I parapendii decollati da Alto Hospicio la sorvolano quasi ogni giorno dell’anno, e sui suoi pendii la città va a fare sandboard.

Lo scafo nero e gli alberi della replica a grandezza naturale della corvetta Esmeralda, al museo di Iquique Iquique: città e costa

Museo Corbeta Esmeralda

La nave più famosa del Cile, ricostruita

Una replica a grandezza naturale della corvetta in legno Esmeralda, affondata nella baia di Iquique dalla corazzata peruviana Huáscar il 21 maggio 1879. Le visite guidate percorrono i ponti com’erano la mattina della battaglia in cui il capitano Arturo Prat divenne il grande eroe navale del Cile.

La pampa: salnitriere, oasi e geoglifi

L’impianto di lisciviazione in legno e ferro e l’alta ciminiera della salnitriera Santa Laura, nel deserto di Atacama La pampa: salnitriere, oasi e geoglifi

Humberstone e Santa Laura

Città fantasma del salnitro, Patrimonio UNESCO

Due salnitriere abbandonate nel deserto, 47 km a est di Iquique, conservate dall’aria secca da quando chiusero intorno al 1960. Humberstone è un intero villaggio operaio, con teatro, mercato e piscina di ferro; Santa Laura conserva il suo imponente impianto di lisciviazione. Insieme sono Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

La vasca della Cocha Resbaladero, a Pica, alimentata da una sorgente e circondata dal verde e da una passerella La pampa: salnitriere, oasi e geoglifi

Pica e Matilla

Un’oasi verde di limoni e acque tiepide

Una cittadina-oasi a circa 115 km a sud-est di Iquique, dove l’acqua tiepida delle sorgenti trasforma il deserto in frutteti di mango, guava e del piccolo e profumato limón de Pica. Ci si viene per fare il bagno nella vasca rocciosa della Cocha Resbaladero, bere succhi freschi e vedere le chiese di Pica e della vicina Matilla.

Geoglifi geometrici e di animali ricoprono un pendio bruno a Cerros Pintados La pampa: salnitriere, oasi e geoglifi

Gigante di Atacama e Pintados

Messaggi disegnati sul deserto

Due dei grandi siti di geoglifi delle Americhe. Sul Cerro Unita, a est di Huara, il Gigante di Atacama è tra le più grandi figure umane preistoriche del mondo; a Pintados, più a sud, centinaia di figure di persone, lama e segni geometrici ricoprono i pendii accanto a un’antica via carovaniera.

Un danzatore con una maschera cornuta da diablada davanti al santuario durante la Fiesta de La Tirana La pampa: salnitriere, oasi e geoglifi

La Tirana

La più grande festa religiosa del Cile

Un tranquillo villaggio della Pampa del Tamarugal che, per una settimana ogni luglio, accoglie centinaia di migliaia di pellegrini e danzatori per la Fiesta de La Tirana, in onore della Virgen del Carmen. Diabladas in maschera, bande di ottoni e tamburi riempiono giorno e notte la piazza intorno al santuario.

L’altiplano

Lama al pascolo sulla riva della laguna del Salar del Huasco, con le alture andine sullo sfondo L’altiplano

Salar del Huasco

Fenicotteri a 3.800 metri

Un’ampia salina con laguna in alto sulle Ande, a est di Pica, circondata da vulcani e frequentata da fenicotteri, vigogne e altra fauna dell’altiplano. È una zona umida Ramsar e uno dei grandi paesaggi meno visitati del nord del Cile: remoto, freddo e molto alto.

Il vulcano Isluga che si alza sopra l’altiplano nel nord del Cile L’altiplano

Parco nazionale Volcán Isluga

Villaggi aymara sotto un vulcano fumante

Un parco nazionale d’alta quota al confine con la Bolivia, a circa 230 km a nord-est di Iquique. Ai piedi del vulcano Isluga, alto 5.550 m, si stendono bofedales, zone umide dove pascolano lama e alpaca, sorgenti calde e il villaggio cerimoniale di Isluga, con la sua chiesa imbiancata a calce del XVII secolo.

Vale la pena sapere anche che

Mamiña, un villaggio di montagna a circa 125 km a est di Iquique e a circa 2.700 m, è noto per le sue sorgenti calde e i bagni di fango e ha qualche hotel semplice. La ZOFRI, la zona franca all’estremità nord della città, è trattata nella nostra guida di viaggio.

Un programma sensato di quattro giorni: Primo giorno, Plaza Prat, Baquedano e il museo dell’Esmeralda, poi il tramonto a Cavancha. Secondo giorno, volo in parapendio al mattino e sandboard sul Cerro Dragón nel tardo pomeriggio. Terzo giorno, Humberstone e Santa Laura, La Tirana e un bagno a Pica. Quarto giorno, il Gigante di Atacama e Pintados con un’auto a noleggio, oppure una giornata di spiaggia prima di ripartire in autobus.
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